ACCADEMIA NAVALE E YACHT CLUB

Martedì, 03 Luglio 2012.

da Narina di Scarlino a Livorno

Al Marina di Scarlino abbiamo salutato Elettra Marconi che dopo aver navigato con noi per due tappe è dovuta rientrare a Roma suo malgrado. Elettra si è proprio divertita a veleggiare sulla sportiva Sly 42 Fun, e la sua compagnia ha donato una contagiosa nota di positività ed entusiasmo durante le conferenze stampa e gli incontri.

La navigazione verso Livorno non ha riservato sorprese visto la completa assenza di vento.
Livorno è conosciuta anche grazie alla presenza dell'Accademia Navale. Un'istituzione secolare che forma i futuri uomini di mare e che promuove valori sani e concreti. Sarebbe davvero bello che anche altre istituzioni accademiche comprendessero nei loro corsi valori che sono parte integrante della formazione umana e culturale di un giovane.
Un appunto però devo farlo perchè navigando sulla mia barca a vela Jancris sono arrivato nella grande baia degli USA che si chiama Chesapeake Bay, che bagna la bella cittadina di Annapolis. In questa città si trova l'Accademia Navale che forgia nuove generazioni di marinai americani. Il film con Richard Gere "Ufficiale gentiluomo" ha reso famosa la città e l'accademia nel mondo. Ebbene, questa "sorella" della nostra accademia è cinta da una bella ringhiera in ferro dalle punte dorate esattamente come a Livorno. Però un suo cancello è aperto ai visitatori, ed un grande negozio di abbigliamento e oggetti recanti il simbolo dell'Accademia di Annapolis. I turisti comperano vbolentieri un ricordo, come in effetti ho fatto anch'io, e grazie agli incassi vengono finanziate strutture e servizi per i cadetti. A Livorno questo non è possibile, e non capisco perchè una eccellenza nazionale non possa essere visitata per conoscerla meglio e magari iscrivere un giorno i figli.
Allo Yacht Club di Livorno che ha ospitato la tappa siamo stati accolti con calore e quell'amicizia spontanea che accomuna la gente di mare.
Sempre paragonando l'americana Annapolis che vanta la presenza del prestigioso Yacht club di Annapolis del quale sono stato in varie occasioni "temporary member", con l'altrettanto prestigioso Yacht Club di Livorno, devo dire che la club house italiana è decisamente più affascinante della moderna palazzina che si trova ad Annapolis, così come i membri del direttivo ed i soci di Livorno sono stati davvero grandi nell'organizzare gli eventi previsti presso la loro sede per il Giro per la Vita.
Questa esperienza di Livorno conferma la tendenza vissuta nelle tappe precedenti, la cresciuta sensibilità verso lo yachting ed in generale il diporto di tutte le persone che sono appassionate di mare e barche, che non vedono il possesso di una barca come status, ma come stile di vita e passione come accade in tutti i paesi civili dove ho avuto la fortuna di navigare. Non pensate che nella nostra Italia questo segnale sia cosa da poco, visto l'inspiegabile accanimento socio-politico verso uno sport ed una passione che in altre nazioni è un approccio promosso e stimolato.
Ciao
Alfredo

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